Fiera di Cremona

17 - 19  Novembre 2017

in contemporanea con :

Un nuovissimo evento “cavalli & country” per la Fiera di Cremona

20-22 novembre 2015

La Città di Cremona terrà a battesimo quest’anno una novità assoluta nel calendario fieristico italiano, nata dalla fusione di due manifestazioni leader nel mondo del cavallo e del country style. Il Futurity di Reining e Country Christmas debuttano insieme dal 20 al 22 novembre prossimi in un nuovo grande evento dedicato al mondo western, caratterizzato da due anime diverse e parallele: una è quella con spazi e programmi riservati allo sport equestre americano più “ricco e famoso”, dall’elevato valore tecnico oltre che spettacolare; l’altra, quella divertentissima e spensierata consacrata a musica e ballo country, praticati tradizionalmente nei saloon dell’Ovest americano da ballerini in perfetta tenuta cowboy: la stessa prescritta, da regolamento, per i cavalieri e le amazzoni del reining internazionale.

 

Ritorno al Futurity

 

Pare scontato parafrasare qui la celebre pellicola di Robert Zemeckis, ma mai come in questa occasione risulta azzeccato. Il Futurity di Reining, che per questa specialità equestre è apice e celebrazione di tutta la stagione agonistica, affascinante gara di fine anno che apre appunto una finestra sul futuro presentando i migliori puledri e i campioni di domani, a partire da questa edizione 2015 torna “là dove tutto ebbe inizio”: era infatti la fine settembre del 1985 quando proprio alla Fiera di Cremona si tenne la sua prima edizione.

Anche allora, ben prima delle moltissime migliorie ed evoluzioni che hanno portato all’attuale impianto, la città padana era sede di alcune tra le mostre bestiame più importanti in Italia, e offriva un sito perfettamente predisposto per fiere che prevedessero la presenza di animali: spianava così la strada a un’equitazione nascente, quella in sella americana, che non sempre era benaccetta come lo è adesso nei centri ippici che normalmente ospitavano le gare.

 

Solo a febbraio di quel lontano 1985 si era costituita proprio a Cremona l’Associazione Italiana Cavallo da Reining (Aicr), prima struttura nata in Europa per la promozione di questa “strana” disciplina americana. La fondarono alcuni appassionati che ne avevano assaggiato il fascino direttamente negli Stati Uniti: erano importanti allevatori di bovini nell’area tra il cremonese e il reggiano e si recavano spesso negli Usa proprio alla ricerca di nuove idee e linee di sangue. A settembre, in quel primo Futurity della storia seminascosto tra le classi del IX Concorso Nazionale del Quarter Horse, dieci binomi avevano varcato il gate: la gara fu vinta da Giuseppe “Peppo” Quaini, proprietario di un rinomato allevamento di bovini a Castelverde (Cr) e persona cui si può davvero dar merito, insieme a pochi altri in Europa, se questa magnifica disciplina attecchì anche al di qua dell’oceano. Montava una femmina: la prestigiosa fattrice Miss Buck Ann, uno tra i primissimi soggetti “veramente” da reining importati dagli States.

 

Oggi, 31 anni e 30 edizioni di Futurity dopo, tutto è cambiato: la sigla dell’Associazione patrocinante, che si chiama Italian Reining Horse Association, i numeri, nemmeno lontanamente paragonabili, di cavalli e cavalieri oggi provenienti da tutta Europa e anche dagli Usa, e quelli dei premi distribuiti: grazie anche a un parco di ben 45 sponsor, capitanati dal prestigioso marchio Land Rover, il Futurity cremonese edizione 2015 sarà infatti quello con il più ricco montepremi europeo e secondo solo a quello americano. In questa sua veste ormai sfavillante la grande gara di fine anno, croce e delizia di ogni addestratore, proprietario e allevatore, aveva bisogno di nuova linfa organizzativa e di una sede più moderna, capiente ed efficiente. Sede che elettivamente è stata individuata proprio nella Fiera di Cremona.

 

Chi approfitta del Futurity, e sono in molti, per fare acquisti con il miglior rapporto qualità-prezzo, troverà gli espositori commerciali della manifestazione esponenzialmente aumentati rispetto alle passate edizioni. Moltissime saranno le possibilità di comperare “bene”, sia nel settore tecnico che in quello da diporto, in un parco di 140 espositori provenienti da sette nazioni.

 

La giornata più speciale sarà il sabato 21, quando non solo si terrà lo spettacolo a cinque stelle della grande Finale open, ma questo sarà preceduto da un’interessante presentazione dei puledri che esordiranno nel 2016 e soprattutto da un grande show a sorpresa sul quale per ora l’organizzazione mantiene uno stretto riserbo… Infine, a giochi chiusi e Campioni proclamati, l’irrinunciabile party per festeggiarli: musica a palla, birra a fiumi, e l’emozione di scendere in pista accanto ai propri idoli sportivi. L’invito è aperto a tutti!

 

Ogni informazione sul Futurity di Reining, la sua storia e le sue novità, su orari e programmi, nonché quelle sull’acquisto online di biglietti e posti numerati per le Finali, si trovano sul sito www.futurity.it.

 

 

 

Che cos’è: il Reining è una specialità che, come tutte quelle appartenenti alla monta western, deriva in origine dal lavoro dei cowboy americani e dei loro addestratissimi cavalli. In particolare in un percorso di Reining vengono stilizzate ed esaltate tecnicamente le manovre velocissime che un cavallo da ranch deve eseguire per raggiungere, fermare, contenere un capo di bestiame permettendo ai cowboy di vaccinarlo, curarlo o semplicemente spostarlo da un pascolo all’altro. In questa disciplina, quindi, vengono esaltate determinate doti di movimento naturali nei cavalli americani (i Quarter Horse ne sono protagonisti quasi assoluti), doti poi sviluppate tramite un addestramento raffinato e impegnativo. In questo senso è stato più volte individuato come il contraltare made in Usa del dressage classico.

Come si svolge: il binomio esegue un percorso (pattern) predefinito e composto da una sequenza di figure che devono essere disegnate in totale omogeneità e armonia. Il percorso, che si svolge tutto al galoppo per lo più a velocità decisamente sostenuta, comprende cerchi grandi e piccoli a diversa velocità, cambi di galoppo al volo, spin (una serie di piroette eseguite dal cavallo facendo perno su un arto posteriore e incrociando gli anteriori) back, rollback e sliding stop (letteralmente "stop scivolante"). Quest'ultima figura, incredibilmente spettacolare, è un vero e proprio simbolo della specialità: al cavallo, lanciato al galoppo in dirittura lungo uno dei lati lunghi dell'arena, viene chiesto uno stop immediato. L’animale, agevolato da una propensione naturale e da un'apposita ferratura, blocca le gambe posteriori portandole decisamente sotto di sè e continua a camminare con gli anteriori. Il risultato è una lunga e spettacolare scivolata, lo slide, che culminerà in una rapida inversione di marcia.

 

Ballando ballando

 

In Italia la country music nelle sue molte sfaccettature e la line dance (con tutti gli altri stili di ballo collegati, come il celeberrimo two step) contano migliaia di appassionati di tutte le età, musicisti di valore, dj specializzati, scuole di ballo qualificate e raduni “epici” dove ci si diverte, instancabilmente, da mattina a notte. Country Christmas, nato a Pordenone sette anni fa, è tra questi senza dubbio il più famoso e amato: dal 2015 si sposterà in terra lombarda, trasformandosi e valorizzando ancora di più il filone tematico che ha decretato il suo successo.

 

I visitatori potranno contare su un ricchissimo programma che lascia molto spazio alla musica live con tre concerti serali (venerdì 20 novembre Tim Bradley, sabato la band Dobro e domenica Riccardo Cagni) e sei stage di Line Dance e Catalan Style con maestri di fama internazionale. I veri protagonisti di Country Christmas saranno però gli oltre 50 dj provenienti da tutta Italia per animare la più lunga maratona di ballo country mai vista in una fiera italiana: 40 ore no-stop con due piste in tavolato di legno contemporaneamente operative una delle quali dalle dimensioni record: la più grande in Europa, ben 1.600 mq.

 

Perfetto mix di intrattenimento, spettacolo e cultura, Country Christmas coinvolgerà i suoi visitatori nelle atmosfere del Far West con i loro riti e tradizioni: e non mancheranno il saloon con menù tex mex e il mercatino dell’oggettistica e dell’abbigliamento country. Ecco quindi che il nuovo binomio Futurity di Reining-Country Christmas si prepara ad accogliere non solo appassionati e addetti ai lavori, ma anche e soprattutto famiglie e curiosi con un feeling particolare per i cavalli, il vivere country e il mitico, intramontabile “spirito delle praterie”.

 

Programma dettagliato e infos su www.countrychristmas.it.